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Apprendisti marinai

Già da più di un decennio, la barca a vela è molto di moda e viene “richiamata” di continuo negli spot pubblicitari di tutti i generi, dal tonno in scatola, al carburante, dal profumo all’abbigliamento di firma, come simbolo di libertà, di avventura, di natura, di glamour ma la navigazione a vela risale alle origine della civiltà umana, ed è un mondo nel quale vigono ancora valori e tradizioni antiche di solidarietà, di generosità, di rispetto per il mare e per le persone. Valori che sono nel DNA di noi italiani, ma che nella nostra società in molti casi si sono persi o assopiti, valori che però i ragazzi scoprono e sanno apprezzare molto di più di quello che immaginiamo come se fosse un esempio di vita che aspettavano inconsciamente da tempo, come una strada maestra da seguire nella loro vita futura. Navigo da 32 anni come skipper e istruttore di vela e durante le mie crociere ho avuto modo di notare che la categoria di persone che godono maggiormente e apprezzano l’esperienza di fare una vacanza a vela, sono i ragazzi adolescenti affascinati dal mare e dalle sue creature, dalle storie e dalle leggende della navigazione, dalla scoperta di una lingua antica che esiste da circa 200 anni, come il glossario nautico creato per potersi capire tra velisti e marinai, formato da termini bizzarri, ma che molto bene rappresenta le azioni che si svolgono a bordo di una imbarcazione. Da qui l’idea di creare un programma televisivo al quale partecipa un gruppo di ragazzi adolescenti un po’ svogliati, un po’ viziati, talvolta irresponsabili, che lontani da casa e dalle loro famiglie e rinunciando alle comodità, impareranno che si può vivere anche senza smart phone o video giochi e che il gioco più bello e conoscere il mondo nel quale viviamo, la natura con i suoi equilibri e i suoi elementi, come il vento, il sole, la luna, le stelle, il mare. Un mare che vivranno non guardandolo da una spiaggia, da una fotografia o nelle immagini di uno spot pubblicitario, ma navigandoci sopra a bordo di una bellissima barca a vela da crociera per una settimana durante la quale potranno apprendere tutti i segreti della navigazione e dell’arte marinara fatta di regole, di disciplina, di rispetto per gli altri, di fatica e di sacrificio ma anche di grandi soddisfazioni, di condivisione di sentimenti e di emozioni. Emozioni che potranno vivere guardando un tramonto, un’alba, navigando nel vento, incontrando per la prima volta un branco di delfini, una tartaruga marina o una delle tante creature che popolano il magico mondo del mare.

 

 

Durante tutta la durata della crociera, il ruolo dello skipper-comandante, sarà innanzitutto quello di trasmettere la passione per il mare attraverso l’insegnamento della navigazione e il racconto di esperienze vissute, della storia della nautica e in particolare della navigazione a vela, ma dovrà anche fare capire quanto è importante rispettare le regole di bordo, la disciplina per il bene di tutti, e soprattutto dovrà trasmettere a loro il rispetto per gli elementi naturali, regola che è alla base della sicurezza della navigazione, senza mai sottovalutare la loro forza e potenza.

L’equipaggio formato da 8 ragazzi maschi e femmine al loro arrivo a bordo, verrà alloggiato in cabine matrimoniali o con letti a castello e sarà diviso in base al sesso. Durante la crociera gli allievi, dovranno prendere parte a tutte le attività di bordo che sono comprese nell’organizzazione della cambusa (acquisto e stivaggio delle provviste di generi alimentari), la pulizia interna delle cabine e delle parti comuni, il lavaggio delle stoviglie (piatti, bicchieri, posate), la preparazione dei pasti, dovranno inoltre imparare come si pianifica una rotta sulle carte nautiche, come accertarsi delle condizioni meteo, come si prepara l’imbarcazione prima di uscire o di entrare in un porto, dovranno imparare come si utilizza la radio di bordo, le andature di una barca a vela, le virate e le “abbattute”, come armare e disarmare le vele e come regolarle, impareranno i nodi marinari e i nodi di ormeggio, le attrezzature della barca e ancora impareranno ad assegnare i ruoli ai componenti dell’equipaggio durante la navigazione capendo quanto è importante l’affiatamento e la collaborazione di tutti. Ma il ruolo principe che darà ad ognuno di loro la massima soddisfazione, sarà provare il comando effettivo della barca, stando al timone. Per chi non la mai provato e soprattutto per i nuovi “apprendisti marinai”, una vera e propria iniezione di fiducia in se stessi e di gratificazione.

Turni di navigazione: all’inizio del corso gli 8 allievi, verranno divisi in due gruppi che si alterneranno ogni mezza giornata (Gruppo A dalle ore 7 alle 14 – Gruppo B dalle ore 14 alle 21) ai lavori di sottocoperta e sopracoperta come segue:

Il Gruppo A – Sveglia dell’equipaggio, preparazione della colazione, lavaggio stoviglie, pulizia e riordino delle cabine, dei bagni e della dinette. Verifica delle condizioni meteo attraverso la radio Vhf, i siti internet e le App meteo più affidabili e professionali, la preparazione delle carte nautiche e degli strumenti per il carteggio per tracciare la rotta di navigazione

Il Gruppo B – pulizia esterna della barca, verifica del funzionamento del motore, dei timoni, del quadro di comando, degli strumenti di bordo, dello scarico del motore, collocazione dei circuiti delle manovre delle vele (scotte, drizze), l’ubicazione dei mezzi di soccorso e salvataggio, accensione del motore, uscita dal porto, manovre di ormeggio e disormeggio, regolazione delle vele e mantenimento della rotta destinata.

In ogni turno (mattina e pomeriggio) a rotazione tra tutti i componenti dell’equipaggio, verrà nominato un capobarca che avrà la responsabilità effettiva di tutte le operazioni di sopra e di sotto coperta dell’intera imbarcazione e controllerà personalmente che vengano rispettati gli incarichi assegnati, i turni e gli orari dell’equipaggio e prima di uscire dal porto dovrà controllare che le condizioni di salute di ogni componente siano idonee a intraprendere la navigazione, che vengano eseguite e rispettate le operazioni di sicurezza come la chiusura delle “prese a mare” e degli oblò interni ed esterni, che non ci siano oggetti “liberi”, che durante la navigazione possano spostarsi e cadere e dovrà coordinare tutto l’equipaggio per il disormeggio dell’imbarcazione.

L’aspetto più importante del programma, sarà fare vivere allo spettatore attraverso le immagini, l’avventura di questo gruppo di ragazzi nei momenti di difficoltà durante la navigazione, come la preparazione dei pasti con la barca in movimento, fare le pulizie interne ed esterne della barca, armare e disarmare le vele e regolarle, vivere con loro la sorpresa dell’incontro con i delfini o con altre creature marine, l’entrata in un porto, oppure starsene sdraiati a prua della barca in una rada di notte all’ancora, lontano dal frastuono e dai rumori quotidiani e guardare un cielo stellato che gli sembrerà di toccare e altre situazioni divertenti e gags che sicuramente verranno a crearsi durante la crociera.

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